Erogatori acqua per palestre a Roma che reggono il picco delle 19
Una colonna collegata alla rete idrica, al posto delle casse e dei boccioni. Acqua fredda, liscia e frizzante sempre disponibile, anche quando in tre ore ti passano duecento persone. Canone mensile fisso, manutenzione e sanificazioni comprese.
- Dimensionata sul tuo picco reale, non sul numero di iscritti
- Nessuna cassa stoccata negli spogliatoi, nessun peso da movimentare
- Filtri, sanificazioni e assistenza dentro il canone
Al telefono ti diamo un preventivo personalizzato in 5 minuti, senza impegno e senza aspettare la mail.
Conforme al Ministero della Salute Impianti a norma per la somministrazione al pubblico. Nessun claim salutistico: l’acqua è sempre disponibile e gradevole, punto.
Quattro cose che in palestra nessuno mette a bilancio
Una palestra non compra acqua come un ufficio. In ufficio l’acqua è un costo di gestione per i dipendenti. In palestra è parte del servizio che stai vendendo: la vedono clienti paganti che, a settembre, stanno decidendo se rinnovare l’abbonamento o cambiare struttura. Ecco cosa succede davvero, tutti i giorni.
Le casse rubano lo spazio buono
Il bancale arriva e finisce nell’angolo dello spogliatoio, nel corridoio, dietro la reception. È metratura sottratta a un armadietto in più, a una postazione PT, a un banco integratori. Spazio che, in una palestra, ha un valore al metro quadro.
Le bottigliette raccontano un’altra storia
Cestini pieni, mezze bottiglie abbandonate sui macchinari, plastica ovunque. Vendi benessere e distribuisci monouso: è un’incoerenza che i tuoi clienti notano, anche quando non te la dicono in faccia.
Il boccione finisce alle 19
Sempre nell’ora peggiore, sempre quando la sala è piena. Qualcuno deve mollare quello che sta facendo, sollevare venti chili e cambiarlo davanti a tutti. Nel frattempo, quaranta persone hanno trovato il rubinetto a secco.
Il concorrente ha la colonnina all’ingresso
Bella, illuminata, con il riempi-borraccia. Non è un dettaglio tecnico: è il primo segnale di attenzione che un potenziale iscritto riceve entrando. E arriva prima ancora che tu apra bocca sul listino.
Nessuno di questi quattro punti si risolve comprando più casse. Si risolvono togliendo il problema dalla catena: acqua presa dalla rete, trattata sul posto, disponibile senza limite di quantità.
Modello a colonna AI Water — una delle configurazioni disponibili
Il frontalino: selezione digitale, nessuna leva da premere con le mani sudateQuesto è quello che sta all’ingresso, al posto del bancale
Un gestore di palestra non compra una scheda tecnica: compra un oggetto che i suoi clienti vedranno ogni giorno, entrando. Quindi è giusto vederlo prima di chiamare.
- Diversi modelli disponibili. Colonna a pavimento, versione soprabanco per gli spazi piccoli, configurazioni ad alta portata per le strutture con picchi forti. Quale serve dipende da quanti litri devi erogare e da dove: si decide in sopralluogo, non a catalogo.
- Ingombro a terra contenuto. La colonna occupa una frazione dello spazio che oggi tieni impegnato con bancali e boccioni di scorta. Quell’angolo dello spogliatoio torna disponibile per armadietti, integratori o una postazione PT.
- Personalizzabile con il tuo brand. Possiamo brandizzare diversi elementi: la macchina diventa un pezzo dell’identità della struttura, non un elettrodomestico anonimo appoggiato in un angolo.
- Interfaccia digitale sul frontalino. Selezione a sfioramento per liscia, frizzante e refrigerata: il tuo cliente arriva con le mani bagnate dopo la serie e non deve armeggiare con leve o pulsanti meccanici. È anche la parte che fa sembrare la macchina un pezzo di arredo tecnico, non un distributore da corridoio.
- Erogazione pensata per la borraccia. Il tuo cliente arriva già con la sua: serve altezza utile e portata, non un rubinetto da cucina.
«Ho 200 persone che passano nel pomeriggio: un erogatore non basta»
È l’obiezione numero uno, e ha perfettamente senso finché non si fanno i conti. Facciamoli, con i numeri dichiarati: se non torna, te lo diciamo noi in sopralluogo prima di venderti qualcosa.
Il picco non è la giornata
Duecento persone non entrano insieme. Entrano tra le 18 e le 21: tre ore. È su quelle tre ore che si dimensiona, non sulle dodici di apertura.
Non tutti riempiono la borraccia
Su 200 accessi, l’utilizzo osservato in sala si concentra su una quota che riempie una borraccia da mezzo litro, spesso due volte. Ipotesi prudenziale di lavoro: 200 riempimenti da 0,5 L in 3 ore.
Il conto
200 × 0,5 L = 100 litri distribuiti su 3 ore, cioè circa 33 litri l’ora nel momento più intenso. Una colonna ad alta portata con serbatoio refrigerato lavora sopra questa soglia con margine.
1 colonna in sala
Studio PT, box CrossFit piccolo, palestra di quartiere. Una colonna nel punto di transito, vicino all’area cardio.
1 colonna + 1 punto secondario
La configurazione più richiesta a Roma. Colonna principale in sala pesi, secondo punto tra spogliatoi e reception per spezzare la coda delle 19.
Il più scelto2–3 punti + zona wellness
Struttura su più livelli, sala corsi separata, area spa. Si valuta anche l’addolcitore dedicato al circuito docce e sauna.
Base di calcolo dichiarata: 200 accessi nella fascia 18–21, un riempimento medio da 0,5 L a persona. Il dimensionamento definitivo si chiude in sopralluogo sulla planimetria reale, sulla posizione degli attacchi idrici e sullo scarico disponibile. Portata oraria del modello proposto confermata in fase di offerta.
Tre domande e sai cosa serve alla tua struttura
Nessun dato personale, nessuna email. Rispondi e ti diciamo subito quanti litri devi coprire nell’ora di punta, quanti punti di erogazione servono e da che canone si parte.
Rispondi alle tre domande per vedere il risultato.
Stima indicativa basata su un riempimento medio da 0,5 litri a persona nella fascia 18–21 e su una maggiorazione per i riempimenti ripetuti. Serve a inquadrare l’ordine di grandezza, non sostituisce il sopralluogo: la configurazione definitiva dipende da planimetria, attacchi idrici e scarico disponibile.
Micro, ultra, osmosi: quale serve alla tua struttura
Non esiste il trattamento «migliore» in assoluto. Esiste quello giusto per l’acqua che arriva al tuo contatore e per il numero di litri che devi erogare. Un Tecnico Abilitato di AcqueDotto Italia™ verifica in sopralluogo quale delle tre ha senso da te.
Microfiltrazione
Quando l’acqua di rete è già buona e serve solo renderla gradevole.
- Trattiene sedimenti, sabbia e residui di condotta
- Riduce cloro e odore di cloro, migliora il gusto
- Mantiene i sali minerali dell’acqua di rete
- Nessuno scarto, portata elevata
Quando serve: palestre con acquedotto stabile che vogliono soprattutto togliere il sapore di cloro e i grandi volumi di plastica.
Ultrafiltrazione
Il compromesso più frequente sulle strutture ad alto passaggio.
- Barriera fisica a membrana su particelle molto fini
- Nessun consumo elettrico per il trattamento
- Portata alta e continua: regge le fasce di punta
- Zero acqua di scarto
Quando serve: palestre da 150 a 400 iscritti che nel pomeriggio non possono permettersi cali di portata.
Osmosi inversa
Il livello di trattamento più spinto, con stadio rimineralizzante.
- Riduce fino al 98–99% dei contaminanti disciolti (mai il 100%)
- Stadio rimineralizzante: pH naturalmente bilanciato 7,5–8,5
- Gusto neutro e costante, indipendente dalla rete
- Richiede scarico dedicato
Quando serve: zone con acqua particolarmente dura o dal gusto marcato, e strutture che vogliono il massimo livello di trattamento dichiarabile ai clienti.
Nessuna delle tre produce acqua alcalina o ionizzata e nessuna viene proposta con promesse su prestazioni, recupero o performance sportiva. Quello che possiamo garantirti è diverso e più concreto: acqua disponibile, buona e sempre alla temperatura giusta.
Il confronto con casse e boccioni, con la base di calcolo scritta
Ti diciamo prima su cosa stiamo calcolando, così puoi rifare i conti con i tuoi numeri invece di fidarti dei nostri.
| Voce | Erogatore AcqueDotto | Boccioni 18,9 L | Casse 6×1,5 L |
|---|---|---|---|
| Quantità da gestire ogni mese | Nessuna — presa dalla rete | circa 55 boccioni | circa 116 casse |
| Costo indicativo mensile | 69€ canone fisso | circa 330€ | circa 406€ |
| Costo indicativo annuo | 828€ | circa 3.960€ | circa 4.872€ |
| Spazio di stoccaggio | Zero | Sì — area dedicata | Sì — bancale |
| Movimentazione da parte dello staff | Nessuna | Sì — circa 20 kg a boccione | Sì — scarico e rifornimento |
| Plastica monouso in struttura | Nessuna | Sì — bicchieri | Sì — circa 8.320 bottiglie l’anno |
| Acqua frizzante disponibile | Sì | No | Sì, a costo doppio |
| Manutenzione e sanificazione | Incluse nel canone | A carico del fornitore, su richiesta | Non prevista |
| Rischio di rimanere a secco alle 19 | Nessuno | Alto | Alto |
Erogatore AcqueDotto
- Costo annuo828€
- Spazio di stoccaggioNessuno
- Movimentazione staffNessuna
- Rischio secca alle 19Nessuno
Boccioni 18,9 L
- Costo annuocirca 3.960€
- Spazio di stoccaggioArea dedicata
- Movimentazione staffCirca 20 kg a boccione
- Rischio secca alle 19Alto
Casse 6×1,5 L
- Costo annuocirca 4.872€
- Spazio di stoccaggioBancale
- Movimentazione staffScarico e rifornimento
- Rischio secca alle 19Alto
Prezzi di boccioni e casse indicativi, riferiti ai listini medi di fornitura per attività a Roma: variano per fornitore, volume e zona di consegna. Il canone AcqueDotto Italia™ è quello del modello a colonna per la fascia 150–400 iscritti e viene confermato in offerta dopo il sopralluogo. Costo al litro erogato con il canone indicato: circa 0,07€ al litro.
Qui sta la differenza tra una palestra e un ufficio. In ufficio l’acqua è un costo da comprimere. Da te è parte del servizio che i clienti pagano: se a settembre due iscritti in più rinnovano perché la struttura funziona anche nei dettagli, l’impianto è già ripagato. Tutto il resto dell’anno è margine.
Se i tuoi numeri sono diversi — e spesso lo sono — li rifacciamo insieme sulla tua struttura, gratis.
Fai rifare il conto sulla mia palestraUn numero solo al mese, senza voci che spuntano dopo
Installazione e allaccio
Collegamento alla rete idrica, allo scarico e all’alimentazione, con messa in servizio e collaudo. Eseguito da un Tecnico Abilitato di AcqueDotto Italia™, non da terzisti.
Filtri e ricambi
Sostituzione programmata sui litri effettivamente erogati — durata dichiarata 9.000 litri — non a calendario. Su una palestra da 300 iscritti significa intervenire quando serve davvero.
Sanificazione periodica
Igienizzazione dei circuiti e dei punti di erogazione con procedura documentata. Ti lasciamo il riscontro dell’intervento da tenere con la documentazione della struttura.
Assistenza tecnica
Guasto, calo di portata, perdita: chiami il 389 570 5275 e parli con il reparto tecnico interno. Intervento sul posto a Roma, senza triangolazioni con call center esterni.
CO₂ per la frizzante
Gestione delle bombole e sostituzione compresa nel servizio, se scegli la configurazione con acqua gassata.
Nessun investimento iniziale
Formula a noleggio: la macchina resta nostra, la gestione anche. Tu paghi un canone mensile e il costo è deducibile come spesa d’esercizio — verifica con il tuo commercialista.
Sei configurazioni, sei problemi diversi
Palestra indipendente
Il margine si difende sui costi fissi. Qui il canone sostituisce una voce variabile e imprevedibile con una riga sola in prima nota.
Centro fitness in catena
Serve uniformità tra le sedi e un fornitore che risponda con gli stessi tempi ovunque. Configurazione replicabile, referente tecnico unico.
Box CrossFit
Consumo concentratissimo: la classe finisce e venti persone vanno all’acqua nello stesso minuto. Si dimensiona sulla classe, non sulla giornata.
Centro wellness con spa
Due esigenze in una: erogazione per i clienti e acqua addolcita per il circuito umido. Vanno progettate insieme, non a rate.
Struttura con piscina
Volumi alti e area umida estesa. Il tema del calcare pesa quanto quello dell’acqua da bere — e costa di più se lo si ignora.
Studio PT / small group
Pochi metri quadri, nessuno spazio per un magazzino. Il soprabanco o la colonna compatta risolvono senza rubare superficie utile.
A Roma il calcare non rovina solo il gusto: rovina la spa
L’acqua di rete a Roma registra una durezza intorno ai 31,32 gradi francesi. Nell’area bere è un discorso di gusto. Nell’area umida diventa un discorso di manutenzione straordinaria.
- Docce degli spogliatoi — soffioni che si otturano, getto irregolare, sostituzioni ricorrenti. È la prima cosa che un iscritto nota dopo l’allenamento.
- Sauna e bagno turco — il generatore di vapore lavora con acqua dura e accumula incrostazioni sulle resistenze, con consumi in salita e fermi macchina.
- Idromassaggio e vasche — ugelli e circuiti si intasano, il trattamento chimico diventa meno efficiente e più costoso.
- Piastrelle e vetri — aloni permanenti che nessun detergente toglie. La struttura sembra sporca anche quando è pulita.
Per l’area umida la risposta non è l’erogatore ma l’addolcitore dimensionato sul circuito. Sono due impianti distinti con due funzioni distinte: te li valutiamo entrambi nello stesso sopralluogo, senza obbligo di prenderli insieme.
Chiedi la valutazione dell’area umidaDurezza media rilevata sull’acqua distribuita a Roma. Sopra i 15 °F l’acqua è già considerata dura: qui siamo al doppio abbondante.
Il dato varia per zona di distribuzione. In sopralluogo misuriamo la durezza reale al tuo contatore prima di proporre qualsiasi cosa.
Trent’anni di impianti, non tre anni di sito web
Attività dal 1994
CGP Group s.r.l.s. lavora sul trattamento acqua da oltre trent’anni. Abbiamo visto arrivare e sparire decine di rivenditori: quando cerchi assistenza tra cinque anni, noi siamo ancora allo stesso indirizzo.
Reparto tecnico interno
Gli impianti li installano e li seguono i nostri tecnici. Nessun subappalto, nessun numero verde che smista a un consorzio: chi risponde al telefono conosce la macchina che hai in sala.
Tecnici sul posto a Roma
Copertura diretta su tutta la città e la provincia: EUR, Prati, Trieste-Salario, Monteverde, Torrino, Tiburtina, Ostiense e i comuni lungo il GRA.
Showroom fisico
Via Berna 22, Frosinone. Gli impianti si vedono accesi e si prova l’acqua prima di firmare. Un indirizzo verificabile, non un magazzino di passaggio.
Conformità dichiarata correttamente
I nostri impianti sono conformi al Ministero della Salute. Non usiamo la parola «certificato» a sproposito e non promettiamo effetti sulla salute: su questo siamo noiosi per scelta.
Sopralluogo prima dell’offerta
Nessun preventivo al telefono a scatola chiusa. Prima vediamo attacchi, scarico, planimetria e durezza reale: poi ti diciamo quanto costa e cosa serve davvero.
Riscontri da strutture romane
Valutazione media 4,9 / 5. Riportiamo anche le valutazioni non piene: se un impianto ha avuto un problema, preferiamo che tu lo legga qui piuttosto che scoprirlo dopo.
La colonna in sala ha chiuso il capitolo boccioni. Prima due persone dello staff perdevano mezz’ora al giorno tra scarico e cambi, adesso quella mezz’ora sta in sala con i clienti.
Avevamo il dubbio della portata nella fascia serale. Hanno fatto il sopralluogo e hanno proposto due punti invece di uno: alle 19 non si è mai formata coda.
Impianto ottimo e acqua davvero buona. L’installazione è slittata di una settimana rispetto alla data che ci avevano dato e per noi era un problema di calendario. Sull’assistenza successiva, però, nulla da dire: sempre puntuali.
Abbiamo tolto le bottigliette dai distributori e messo la colonna con il riempi-borraccia. I ragazzi l’hanno notato subito e diversi ce l’hanno scritto nei questionari di rinnovo.
Ci interessava soprattutto l’area spa per via del calcare. Hanno valutato erogatore e addolcitore separatamente e ci hanno detto chiaramente quale dei due era urgente. Approccio raro.
Studio piccolo, zero magazzino. Il soprabanco ci ha liberato l’angolo dove tenevamo le casse: ora c’è la postazione per le valutazioni posturali.
La colonna in sala ha chiuso il capitolo boccioni. Prima due persone dello staff perdevano mezz’ora al giorno tra scarico e cambi, adesso quella mezz’ora sta in sala con i clienti.
Avevamo il dubbio della portata nella fascia serale. Hanno fatto il sopralluogo e hanno proposto due punti invece di uno: alle 19 non si è mai formata coda.
Impianto ottimo e acqua davvero buona. L’installazione è slittata di una settimana rispetto alla data che ci avevano dato e per noi era un problema di calendario. Sull’assistenza successiva, però, nulla da dire: sempre puntuali.
Abbiamo tolto le bottigliette dai distributori e messo la colonna con il riempi-borraccia. I ragazzi l’hanno notato subito e diversi ce l’hanno scritto nei questionari di rinnovo.
Ci interessava soprattutto l’area spa per via del calcare. Hanno valutato erogatore e addolcitore separatamente e ci hanno detto chiaramente quale dei due era urgente. Approccio raro.
Studio piccolo, zero magazzino. Il soprabanco ci ha liberato l’angolo dove tenevamo le casse: ora c’è la postazione per le valutazioni posturali.
Quello che ci chiedono i gestori romani, prima di firmare
Per una struttura fino a 150 iscritti nella maggior parte dei casi basta una colonna posizionata sul punto di transito. Tra 150 e 400 iscritti la configurazione più efficace è una colonna principale in sala più un punto secondario vicino agli spogliatoi, perché il problema non è il volume giornaliero ma la concentrazione tra le 18 e le 21. Sopra i 400 iscritti, o su strutture multipiano, si valutano due o tre punti. Il numero definitivo si chiude in sopralluogo sulla planimetria e sugli attacchi idrici disponibili.
Sì, ed è il motivo per cui dimensioniamo sul picco e non sul totale. Duecento accessi pomeridiani con un riempimento medio da mezzo litro fanno circa cento litri distribuiti su tre ore, cioè circa 33 litri l’ora nel momento più intenso: una colonna ad alta portata con serbatoio refrigerato lavora sopra questa soglia con margine. A differenza del boccione, che si esaurisce, l’erogatore è collegato alla rete e non ha un volume finito da consumare.
L’ingombro a terra di una colonna è paragonabile a quello di un distributore automatico stretto, con erogazione ad altezza alta pensata per la borraccia. Il confronto vero però non è con lo spazio della macchina, ma con quello che liberi: l’area di stoccaggio delle casse o dei boccioni sparisce completamente. Nelle strutture molto piccole, come gli studi di personal training, esiste anche la versione soprabanco.
Si parte da 49€ al mese per le strutture piccole; la configurazione a colonna per la fascia 150–400 iscritti si colloca intorno ai 69€ mensili, con manutenzione, filtri, sanificazioni e assistenza compresi nel canone. Su una base di calcolo dichiarata di 12.480 litri erogati in un anno significa circa 0,07€ al litro. Il canone esatto viene confermato in offerta dopo il sopralluogo, perché dipende dal modello, dal numero di punti e dalla configurazione idraulica.
Ce ne occupiamo noi, con il reparto tecnico interno. Nel canone rientrano la sostituzione programmata dei filtri — con durata dichiarata di 9.000 litri, quindi calibrata sui litri realmente erogati e non su una data fissa — la sanificazione periodica dei circuiti e dei punti di erogazione, e l’assistenza in caso di guasto. Al termine di ogni intervento ti lasciamo il riscontro documentale da conservare con la documentazione della struttura.
Il sopralluogo lo fissiamo entro 48 ore dalla richiesta. L’installazione vera e propria richiede in genere una mezza giornata di lavoro e viene concordata in una fascia che non interferisca con l’attività: normalmente la mattina presto o nella fascia centrale, quando la sala è più scarica. La data si fissa insieme in fase di offerta, senza sorprese sul calendario.
No, e chiunque ti dica il contrario ti sta vendendo la cosa sbagliata. L’erogatore tratta l’acqua destinata al consumo nel punto in cui viene erogata. Il calcare su docce, sauna, bagno turco e idromassaggio riguarda l’intero circuito dell’area umida e si affronta con un addolcitore dimensionato sulla portata dell’impianto. A Roma, con una durezza intorno ai 31,32 gradi francesi, è un tema concreto: nello stesso sopralluogo valutiamo entrambi e ti diciamo quale dei due ha la priorità.
Chiami il 389 570 5275 e l’intervento viene gestito in priorità. Rispondiamo con il reparto tecnico interno, non con un call center che apre un ticket e ti richiama quando può: chi ti risponde sa quale macchina hai in sala e in che configurazione è stata installata. È la ragione per cui teniamo l’assistenza dentro l’azienda invece di darla in appalto.
Dipende dal modello. Alcune configurazioni lo richiedono, altre no: è una delle prime cose che verifichiamo in sopralluogo, insieme agli attacchi idrici e alla presa elettrica. Se nel punto in cui vorresti la colonna non c’è uno scarico raggiungibile, esistono modelli che risolvono comunque il problema. Non è mai un ostacolo che blocca l’installazione: cambia solo la macchina da scegliere.
Sì, possiamo brandizzare diversi elementi. Per una struttura che vende immagine non è un dettaglio estetico: l’erogatore sta in un punto di passaggio, lo vedono tutti quelli che entrano, ed è uno dei primi segnali di attenzione che un potenziale iscritto riceve durante la visita di prova. Le possibilità concrete dipendono dal modello scelto: le vediamo insieme in fase di offerta.
Se vuoi entrare nel merito prima di chiamarci
Quanti erogatori servono per una palestra da 100, 300 o 500 iscritti
Il metodo di calcolo completo, fascia oraria per fascia oraria, con le tre configurazioni tipo.
Leggi la guida → Area umidaAcqua e calcare in palestra: cosa rovina docce, sauna e spa a Roma
Cosa succede davvero agli impianti con 31,32 gradi francesi e quanto costa non intervenire.
Leggi l’articolo → RicaviPalestra plastic-free senza perdere il ricavo del bar
Come si sostituisce la vendita di bottigliette al banco senza aprire un buco nel conto economico.
Leggi l’articolo →Ti interessa il contesto dell’acqua romana? Trovi i dati sulla qualità dell’acqua distribuita a Roma e un approfondimento sull’acqua dura e il calcare a Roma. Sul tema idratazione e sport abbiamo una pagina dedicata. Se ti serve la panoramica nazionale, questa è la nostra sezione soluzioni per palestre e centri benessere. Per l’inquadramento fiscale del noleggio: noleggio depuratore con partita IVA.
Settembre arriva tra poche settimane. La sala si attrezza adesso.
Lascia due dati: un Tecnico Abilitato di AcqueDotto Italia™ ti richiama, fissiamo il sopralluogo entro 48 ore e ti diciamo esattamente quanti punti servono nella tua struttura e quanto costano. Se la soluzione giusta per te è una sola colonna da 49€ al mese, te lo diciamo: non abbiamo interesse a sovradimensionarti l’impianto.
Richiedi il sopralluogo gratuito
Nessun costo, nessun impegno. Ti serve solo sapere dove passano gli attacchi idrici.
Ti ricontattiamo negli orari di apertura. I dati vengono usati solo per rispondere alla tua richiesta.
